Secondo le evidenze scientifiche ad oggi disponibili ed i documenti ufficiali è plausibile ritenere che il celiaco diagnosticato, in dieta senza glutine rigorosa e senza complicanze, presenti un rischio di contrarre il virus o, nel caso di infezione, di andare incontro ad un decorso più sfavorevole uguale a quello della popolazione generale.
Anche alla luce delle “Raccomandazioni sul piano vaccinale, la celiachia non è citata nelle categorie delle patologie cui dare priorità nella campagna vaccinale.
Resta competenza del medico di famiglia evidenziare, segnalare e predisporre priorità in caso delle comorbidità indicate nel documento del Ministero della Salute.
La celiachia, inoltre, non rappresenta una controindicazione a nessun tipo di vaccinazione.
Anche la presenza di HLA-DQ2 in omozigosi non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione anti-Sars Cov-2. Sono immotivati i timori dei celiaci di sottoporsi a vaccinazione, in quanto affetti da una condizione autoimmune.
Per maggiori informazioni e dettagli consulta la pagina dedicata sul sito di AIC https://www.celiachia.it/celiachia/celiachia-e-covid-19/
Per le informazioni sulla campagna vaccinale in FVG: http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/promozione-salute-prevenzione/FOGLIA103/
In presenza di altre patologie, oltre alla celiachia, le informazioni generali e le modalità di vaccinazione per le categorie prioritarie e le possibili conseguenti controindicazioni al vaccino devono essere discusse con il medico curante o lo specialista.